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Quali sono le differenze tra voltura e subentro e quali documenti servono  

Quali sono le differenze tra voltura e subentro e quali documenti servono  

Quando si trasloca e si cambia abitazione, spesso si fa molta confusione sui contratti di luce e gas. La voltura e il subentro sono due procedure che hanno a che fare con il cambiamento di intestatario della fornitura. È però importante capire qual è la pratica di cui si ha bisogno per evitare confusione.  

Tabella dei Contenuti

Quando serve il subentro e quando la voltura?

Il subentro è l’operazione da richiedere quando il contatore è presente ma la fornitura è stata disattivata dal precedente intestatario. In questo caso, occorre riattivare l’utenza, stipulando un nuovo contratto di fornitura con il gestore energetico, mantenendo lo stesso contatore.

La voltura, invece, si richiede quando il contatore è attivo e si desidera semplicemente cambiare l’intestatario del contratto senza interrompere il servizio. Questo è il caso più comune nei cambi di residenza, soprattutto tra familiari, coinquilini o in caso di decesso dell’intestatario.

Esempi pratici per capire quale scegliere in base alla situazione

Per capire quale scegliere in base alla situazione ecco alcuni esempi pratici:

  • Esempio 1 – Subentro: hai acquistato una casa che è rimasta vuota per alcuni mesi e le utenze sono state disattivate. Devi fare un subentro per riattivare luce e gas;
  • Esempio 2 – Voltura: stai andando ad abitare in un appartamento dove viveva un parente e i contatori sono ancora attivi. In questo caso puoi richiedere una voltura per cambiare solo il nome dell’intestatario;
  • Esempio 3 – Subentro con cambio fornitore: hai bisogno di riattivare la fornitura e vuoi anche scegliere un nuovo gestore. Puoi richiedere un subentro con contestuale cambio di fornitore.

Quali sono i documenti necessari per una voltura o un subentro? 

I documenti da fornire sono molto simili, sia nel caso della voltura che del subentro. I documenti da presentare e da raccogliere nel caso di utenza legata all’energia elettrica sono: 

  • I dati personali: tra cui indirizzo di residenza, numero di telefono, codice fiscale e carta d’identità della persona a cui sarà intestato il nuovo contratto; 
  • Il codice POD: necessario se la pratica è legata all’energia elettrica e che si trova nelle precedenti bollette; 
  • Un’autolettura recente; 
  • La potenza del contatore; 
  • L’autocertificazione di residenza, soltanto se si tratta di prima casa e la residenza è effettivamente stata spostata in questa abitazione;
  • Coordinate del conto bancario: se si richiede un addebito sul conto bancario e non si intende pagare con bollettini postali; 
  • Indirizzo di fatturazione del conguaglio finale se si tratta di una voltura.  

Invece, se l’utenza presa in considerazione è legata al gas, i documenti da richiedere saranno: 

  • I dati personali: tra cui indirizzo di residenza, numero di telefono, codice fiscale e carta d’identità della persona a cui sarà intestato il nuovo contratto; 
  • Il codice PDR: che è possibile visionare dalle precedenti bollette; 
  • Autolettura del contatore; 
  • Coordinate del conto bancario; 
  • Indirizzo di fatturazione del conguaglio finale se si tratta di una voltura. 

Qual è la differenza di costo tra voltura e subentro? 

Partendo dal presupposto che la voltura e il subentro siano due pratiche distinte e separate, che si svolgono in due occasioni diverse, potrebbe essere utile capire quali siano differenze anche in termini di costo. Il prezzo di queste operazioni varia a seconda che si tratti di mercato libero o tutelato. 

Nel mercato libero, il costo è generalmente composto da: 

  • 25,51€ di oneri amministrativi, una quota fissa da destinare al distributore locale; 
  • Un importo variabile che dipende dal fornitore scelto; 
  • 16€ di imposta di bollo. 

In alcuni casi, potrebbe essere richiesto anche un deposito cauzionale. Nel caso invece del mercato tutelato, il costo è fisso e si compone di: 

  • 25,51€ di oneri amministrativi, da destinare al distributore locale; 
  • 23€ di contributo fisso; 
  • 16€ di imposta di bollo. 

Ad entrambi i casi occorre comunque applicare l’IVA. Nel caso in cui invece, la voltura o il subentro facessero riferimento al gas, non c’è una distinzione da tener presente tra mercato libero e tutelato e i costi variano a seconda del fornitore che è stato scelto e del contratto che sarà stipulato tra le due parti.  

Costi e tempistiche a confronto tra subentro e voltura

Dal punto di vista economico e burocratico, subentro e voltura hanno costi e tempi differenti, che variano anche in base al tipo di mercato energetico (tutelato o libero).

Confrontando subentro e voltura sia nel mercato tutelato che in quello libero possiamo definire come segue le differenze fra costi e tempistiche:

  • Subentro luce/gas nel mercato tutelato:
    • Costo: circa 50-70 €
    • Tempo di attivazione: 7 giorni lavorativi (luce), 12 giorni lavorativi (gas)
  • Voltura luce/gas nel mercato tutelato:
    • Costo: circa 48-70 €
    • Tempo di esecuzione: 4-7 giorni lavorativi
  • Subentro nel mercato libero:
    • Costo: può arrivare fino a 100 € (dipende dal fornitore)
    • Tempo di attivazione: 5-10 giorni lavorativi
  • Voltura nel mercato libero:
    • Costo: variabile (in media 30-90 €)
    • Tempo di esecuzione: 2-5 giorni lavorativi

Mercato tutelato vs mercato libero: cosa cambia

Nel mercato tutelato, le condizioni economiche e contrattuali sono stabilite da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. I costi sono trasparenti e uguali per tutti, ma non si possono scegliere in modo personalizzato.

Nel mercato libero, invece, il cliente può scegliere tra diverse offerte commerciali, promozioni e tariffe. Questo comporta una maggiore varietà, ma anche la necessità di confrontare attentamente le condizioni contrattuali.

Differenze nei moduli e nei dati richiesti

Nel subentro è spesso richiesto anche il titolo di possesso dell’immobile (es. contratto d’affitto o atto di proprietà) e una dichiarazione di conformità degli impianti.

Nella voltura, oltre ai documenti sopra, può essere richiesto il certificato di morte e l’eventuale dichiarazione degli eredi, se viene richiesta per un immobile in cui risultano queste condizioni.

Come fare subentro o voltura online: la procedura passo passo

Oggi è possibile effettuare subentro o voltura comodamente online attraverso il sito web del proprio fornitore o di un comparatore.

Procedimento per la richiesta online:

  1. Scegliere l’operazione desiderata (subentro o voltura);
  2. Compilare il modulo con i dati personali e tecnici;
  3. Caricare i documenti richiesti in formato PDF o immagine;
  4. Accettare le condizioni contrattuali;
  5. Inviare la richiesta e attendere la conferma via email.

La procedura è generalmente guidata e intuitiva, con assistenza clienti disponibile tramite chat o numero verde per eventuali dubbi.

Come scegliere il miglior fornitore con ConfrontaTariffe

Sia che tu debba richiedere un subentro o una voltura, scegliere il miglior fornitore permette di risparmiare sulle bollette. Uno degli strumenti più efficaci per farlo è ConfrontaTariffe, il comparatore autorizzato da ARERA. Accedendo al sito e inserendo i dati di fornitura richiesta è possibile trovare le migliori tariffe di luce e gas attive sul mercato della zona dell’immobile per cui si fa la ricerca.

Una volta valutate le opzioni possibili è possibile sottoscrivere direttamente online l’offerta che si ritiene più idonea e conveniente.

ConfrontaTariffe permette di avere una panoramica chiara e trasparente di tutte le proposte, sia nel mercato libero che in quello tutelato, in modo da scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

Il subentro serve a riattivare una fornitura disattivata, la voltura cambia solo l’intestatario di un contratto attivo.

Sì, quasi tutti i fornitori offrono una procedura online semplice e guidata.

No, non ci sono penali previste, ma è consigliabile leggere bene le condizioni del nuovo contratto.

Dipende dal gestore e dal tipo di fornitura (luce o gas), ma in media servono dai 5 ai 12 giorni lavorativi.

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