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Bollitore o fornello a gas consumi: chi vince la sfida del risparmio?

Bollitore o fornello a gas consumi: chi vince la sfida del risparmio?

Scaldare l’acqua è un gesto che facciamo tutti i giorni: per il tè, il caffè americano, le tisane, ma anche per la pasta, il brodo o alcune cotture veloci. Proprio perché è un’operazione ripetuta molte volte, il modo in cui la facciamo incide in modo concreto su bollette di luce e gas.

Molti si concentrano solo sui grandi elettrodomestici (forno, lavatrice, asciugatrice). In realtà, un piccolo apparecchio usato molte volte al giorno può pesare più, a fine mese, di un forno usato una o due volte a settimana. Bollitore elettrico e fornello a gas rientrano proprio in questa categoria.

Capire chi consuma meno non è solo una curiosità tecnica: significa scegliere l’opzione che, nel corso dell’anno, può far risparmiare decine di euro, soprattutto per chi beve più tazze di bevande calde al giorno o usa spesso acqua bollente in cucina.

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Perché uno consuma meno dell’altro: la spiegazione tecnica

Per confrontare bollitore e fornello a gas bisogna distinguere due concetti:

  • efficienza energetica dell’apparecchio: quanta dell’energia consumata diventa davvero calore nell’acqua;
  • costo dell’energia: quanto paghiamo 1 kWh di elettricità e 1 Smc di gas.

Efficienza: dove va finire il calore

Diversi studi e test (citati, tra gli altri, da Internazionale e dal New York Times) mostrano che:

  • un fornello a gas tradizionale trasferisce all’acqua solo circa 15% dell’energia consumata se si usa una pentola senza coperchio su un fuoco grande;
  • la stessa configurazione, ma con coperchio e fornello più piccolo, può arrivare a circa 30% di efficienza;
  • un forno a microonde arriva attorno al 40–45%;
  • un bollitore elettrico può raggiungere circa 70% di efficienza, grazie al contatto diretto della resistenza con l’acqua e alla minore dispersione di calore;
  • un piano a induzione (con pentole adatte) arriva, secondo vari test, a 80–85%.

Nel fornello a gas molto calore si disperde ai lati della pentola e nell’aria. Nel bollitore, invece, la maggior parte dell’energia elettrica diventa calore direttamente nell’acqua.

Costo di gas ed elettricità

Qui bisogna essere chiari: il gas per kWh di energia primaria è di solito più economico dell’elettricità, soprattutto con le tariffe domestiche standard. Ma il gas viene usato con una tecnologia (il fornello) molto poco efficiente, mentre il bollitore sfrutta bene ogni kWh.

In pratica:

  • il fornello a gas consuma meno euro per kWh di energia acquistata, ma ne spreca molti di più sotto forma di calore disperso;
  • il bollitore consuma più euro per kWh di elettricità, ma usa molto meglio quell’energia.

Il risultato finale, nella maggior parte dei casi domestici, è che bollire l’acqua con un bollitore moderno costa meno che farla bollire in un pentolino sul gas, a parità di quantità d’acqua e abitudini.

Dati e percentuali: quanto si risparmia davvero

Per avere un’idea realistica dei numeri, uniamo i dati disponibili da test di laboratorio, studi divulgati da giornali come Internazionale e analisi di portali specializzati in energia.

Attenzione: le cifre sono stime medie, basate su prezzi dell’energia indicativi. Il risparmio reale dipende dalla tua tariffa luce/gas (ARERA o mercato libero) e da quanto usi acqua calda ogni giorno.

Metodo Efficienza stimata Tempo indicativo per 1 L Energia assorbita* Costo indicativo per 1 L
Fornello a gas (senza coperchio, fuoco grande) ~15% 7–9 min ~0,50 kWh eq. gas ~0,05–0,06 €
Fornello a gas (con coperchio, fuoco medio/piccolo) ~30% 6–8 min ~0,33 kWh eq. gas ~0,03–0,04 €
Bollitore elettrico moderno ~70% 3–4 min ~0,14 kWh elettrici ~0,03–0,04 €
Microonde ~43% 4–5 min</td

Efficienza dei metodi principali per bollire l’acqua

  • Fornello a gas, pentola grande senza coperchio: circa 15% di efficienza.
  • Fornello a gas, pentola adatta con coperchio e fornello piccolo: circa 30%.
  • Microonde: circa 40–45%.
  • Bollitore elettrico: circa 70%.
  • Induzione: circa 80–85%.

Questi valori spiegano perché molti esperti definiscono il fornello a gas il metodo “meno efficiente” per far bollire l’acqua, anche se resta il più diffuso.

Consumo del bollitore: è davvero energivoro?

Alcune analisi sui consumi domestici ricordano che il bollitore può avere una potenza elevata (tipicamente 1.6–2 kW). Per questo, se lo guardiamo su base oraria, risulta tra gli apparecchi “più energivori”.

Però per scaldare 1 litro d’acqua non serve un’ora: servono pochi minuti.

Esempio indicativo:

  • bollitore da 2.000 W;
  • tempo per portare 1 litro d’acqua a ebollizione: circa 3 minuti (0,05 ore);
  • energia consumata: 2,0 kW × 0,05 h = 0,10 kWh;
  • se l’elettricità costa 0,30 €/kWh tutto compreso, la spesa è circa 0,03 € per litro.

Molto meno di quello che si immagina guardando solo alla potenza.

Consumo del fornello a gas per bollire l’acqua

Consideriamo un fornello medio a gas:

  • potenza termica nominale: circa 1,65 kW;
  • efficienza per bollire acqua con coperchio: prendiamo un 30% realistico.

Per fornire all’acqua la stessa energia utile del bollitore, il gas deve bruciarne di più per compensare le perdite.

Se al bollitore servono circa 0,10 kWh utili, con un’efficienza del 70% significa che assorbe dall’impianto elettrico circa 0,14 kWh.

Per ottenere la stessa energia utile da un fornello a gas al 30%:

  • energia richiesta dal gas = 0,10 / 0,30 ≈ 0,33 kWh equivalenti;
  • convertendo in metri cubi di metano (1 Smc ≈ 10,7 kWh), abbiamo circa 0,31 kWh ogni 0,029 Smc. Quindi 0,33 kWh ≈ 0,031 Smc;
  • se 1 Smc di gas costa 1,00 €/Smc (valore orientativo), il costo è 0,031 × 1,00 ≈ 0,03 €.

Con questi prezzi esemplificativi, il costo per litro è simile, ma già basta un lieve aumento del costo del gas o un peggioramento dell’efficienza (pentola grande, niente coperchio) per far salire la spesa del gas oltre quella del bollitore.

Quanto si risparmia in un mese

Facciamo qualche scenario indicativo, assumendo:

  • 1 litro d’acqua a ebollizione, più volte al giorno;

  • bollitore elettrico moderno vs fornello a gas con coperchio;

  • costo indicativo: bollitore 0,03 €/litro, gas 0,04 €/litro (scenario in cui il gas è leggermente meno conveniente per via della bassa efficienza reale).

  • Una tazza al giorno (0,25 l)

    • Bollitore: 0,25 × 0,03 € = 0,0075 €/giorno ≈ 0,23 €/mese.
    • Gas: 0,25 × 0,04 € = 0,010 €/giorno ≈ 0,30 €/mese.
    • Risparmio annuo quasi nullo, ma il bollitore è più comodo.
  • Tre tazze al giorno (0,75 l)

    • Bollitore: 0,75 × 0,03 € = 0,0225 €/giorno ≈ 0,70 €/mese.
    • Gas: 0,75 × 0,04 € = 0,03 €/giorno ≈ 0,90 €/mese.
    • Risparmio: 0,20 €/mese, circa 2–3 €/anno.
  • Uso intenso (2 litri al giorno tra tè, tisane e cucina)

    • Bollitore: 2 × 0,03 € = 0,06 €/giorno ≈ 1,80 €/mese.
    • Gas: 2 × 0,04 € = 0,08 €/giorno ≈ 2,40 €/mese.
    • Risparmio: 0,60 €/mese, circa 7–8 €/anno.

Se il gas è più caro o il fornello è usato in modo meno efficiente (fiamma grande, niente coperchio), il vantaggio del bollitore cresce. Se invece l’elettricità è particolarmente costosa e il gas in offerta, i due metodi possono equivalersi o, in casi limite, favorire il gas.

Quando l’induzione cambia le carte in tavola

Se al posto del gas usi un piano a induzione, il confronto cambia:

  • efficienza induzione: circa 80–85%;
  • efficienza bollitore: circa 70%.

In questo caso, a parità di tariffa elettrica, induzione e bollitore sono molto vicini nei consumi, con un leggero vantaggio per l’induzione se usata correttamente (pentola adatta, coperchio, potenza modulata).

 

Bollitore vs gas: chi vince la sfida del risparmio?

Riassumendo i dati e gli aspetti pratici, si può dire:

  • a parità di condizioni medie (tariffe standard, uso corretto ma non “perfetto”):
    • il bollitore elettrico è generalmente più conveniente del fornello a gas per scaldare acqua in quantità tipiche da cucina (tazze, 1–2 litri);
    • il vantaggio in euro per singolo litro è piccolo, ma sommato a un uso quotidiano e costante porta a un risparmio annuo non trascurabile, soprattutto se si beve spesso tè/tisane;
  • con piano a induzione il confronto è sostanzialmente alla pari: vince chi viene usato meglio (coperchio, quantità d’acqua giusta, potenza adeguata);
  • se hai fotovoltaico con buona quota di autoconsumo, il bollitore diventa quasi imbattibile: l’energia elettrica “autoprodotta” ha un costo reale molto basso e usare l’elettricità al posto del gas massimizza il risparmio;
  • il fornello a gas resta il meno efficiente per bollire l’acqua, soprattutto se usato con pentole oversize, senza coperchio o con fiamma che “sborda” dal fondo della pentola.

In sintesi, nella maggior parte delle case italiane, con prezzi attuali di luce e gas e un uso quotidiano dell’acqua calda in cucina, il bollitore elettrico è il vincitore della sfida del risparmio, soprattutto se usato in modo consapevole e abbinato a comportamenti intelligenti sul resto della cottura.

F.A.Q 

Nella maggior parte dei casi domestici, il bollitore elettrico consuma meno e costa meno del fornello a gas, grazie alla sua maggiore efficienza energetica (circa 70% contro il 15–30% del gas). Il risparmio per singolo litro è piccolo, ma l’uso quotidiano può generare un risparmio annuo concreto.

Il fornello disperde molto calore ai lati della pentola e nell’aria, mentre il bollitore trasforma direttamente l’energia elettrica in calore a contatto con l’acqua. Per questo, per ogni litro scaldato, il gas deve consumare più energia primaria rispetto al bollitore.

Con valori indicativi (0,30 €/kWh luce e 1 €/Smc gas):

Bollitore: ~0,03–0,04 € per litro

Gas con coperchio: ~0,03–0,04 €

Gas senza coperchio: ~0,05–0,06 €

Microonde: ~0,04–0,05 €

Induzione: ~0,03–0,04 €
Il bollitore resta il più efficiente e stabile nei consumi, mentre il gas può diventare più costoso se usato in modo non ottimale.

Immagine di Fabio Perciante

Fabio Perciante

Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.

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