Dopo un lungo processo di liberalizzazione del mercato energetico italiano, la chiusura del servizio di maggior tutela per l’elettricità è stata fissata definitivamente al 1° luglio 2024 anche per i clienti domestici. A partire da questa data tutti i consumatori devono attivare un’offerta luce nel mercato libero, ad eccezione dei clienti vulnerabili dell’energia elettrica.
Il significato di cliente vulnerabile è quello di una persona che si trova in condizioni svantaggiate rispetto agli altri utenti, per esempio a causa di una situazione economica difficile o di salute precaria. Si tratta di alcune categorie di consumatori ritenuti più fragili rispetto alle altre, motivo per il quale possono continuare a usufruire di condizioni contrattuali ed economiche per le tariffe luce stabilite da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
I requisiti individuati dall’Autorità sono diversi per le utenze dell’energia elettrica e del gas, quindi il cliente vulnerabile della luce non è necessariamente riconosciuto anche tra i clienti vulnerabili per il gas. Inoltre, il servizio di maggior tutela del gas si è già concluso nel 2023, con il passaggio definitivo al mercato libero dell’energia scattato dal 1° gennaio 2024 per tutti i clienti domestici.
Ad ogni modo, per capire meglio chi sono i clienti vulnerabili per le forniture di energia elettrica, ecco le categorie di consumatori stabilite da Arera che possono rimanere nel mercato tutelato dell’energia elettrica anche dopo il 1° luglio 2024:
- clienti domestici di età superiore ai 75 anni;
- consumatori che si trovano in condizioni economiche svantaggiate, ad esempio perché percettori di bonus sociali;
- utenze luce in cui l’energia elettrica viene utilizzata anche per alimentare un’apparecchiatura medicale salvavita, come ventilatori polmonari, aspiratori chirurgici, concentratori di ossigeno o dispositivi per pressione positiva continua;
- soggetti con disabilità secondo quanto previsto dall’articolo 3 della legge 104/1992;
- utenze elettriche di abitazioni di emergenza in seguito a un evento calamitoso, ad esempio inondazioni, terremoti o eruzioni vulcaniche;
- utenze della luce localizzate presso un’isola minore non interconnessa come Capraia, Giglio, Ponza, Ventotene, Capri, Tremiti, Favignana, Ustica e Pantelleria.
Come faccio a sapere se sono un cliente vulnerabile?
I clienti vulnerabili possono scegliere liberamente un’offerta luce nel mercato libero dell’energia, oppure richiedere una fornitura alle condizioni definite dall’Autorità. Si tratta nello specifico di offerte in regime di maggior tutela, in cui il prezzo dell’energia elettrica viene stabilito da Arera ed è uguale per tutti i fornitori, senza l’obbligo di passare al libero mercato o al sistema transitorio delle offerte placet.
In genere la condizione di vulnerabilità è applicata direttamente dal fornitore, in quanto solitamente la società di vendita dell’energia elettrica conosce già alcune caratteristiche dei clienti, ad esempio l’età anagrafica o il percepimento del bonus sociale elettrico. Tuttavia, in alcune circostanze potrebbe non avvenire il riconoscimento diretto della vulnerabilità, quindi chi possiede i requisiti necessari ma non è stato classificato tra i clienti vulnerabili dal proprio fornitore deve intervenire personalmente.
In questi casi è necessario comunicare questa condizione, basta compilare l’apposito modulo per l’autodichiarazione di vulnerabilità messo a disposizione dal venditore, eventualmente contattando il servizio clienti per chiedere informazioni o supporto. Il modulo di autocertificazione va inviato anche da parte di chi rispetta solo in un secondo momento i requisiti di vulnerabilità, comunicando questo aggiornamento al proprio fornitore per rimanere nel servizio tutelato.
Per essere considerati clienti vulnerabili per la maggior tutela delle forniture di energia elettrica bisogna soddisfare almeno un criterio di vulnerabilità, inoltre è indispensabile essere titolari della fornitura. Fa eccezione chi riceve il bonus per le apparecchiature elettromedicali, poiché in questa circostanza la condizione di cliente vulnerabile è garantita al nucleo familiare di residenza e non esclusivamente all’intestatario della fornitura di elettricità.