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Zona climatica

Zona climatica

Le zone climatiche in Italia sono delle porzioni di territorio con caratteristiche climatiche simili, una differenziazione utilizzata per determinare l’uso del riscaldamento a seconda dell’area geografica. In questo modo è possibile soddisfare appieno il fabbisogno termico di ogni zona, ottimizzando i consumi di energia, i costi e l’impatto ambientale.

Come si calcola la zona climatica

Le zone climatiche italiane di ciascun comune sono calcolate in base ai gradi giorno (GG), ossia la somma della differenza tra la temperatura dell’ambiente interno, fissata per convenzione a 20°C, e quella media esterna giornaliera. In pratica, i gradi giorno rappresentano un indicatore del clima della zona di riferimento, in quanto più sono elevati e più il clima dell’area sarà caratterizzato da molti giorni freddi con temperature inferiori a 20°C.

I gradi giorno sono calcolati per ogni comune italiano utilizzando un’apposita formula matematica, dopodiché in base ai risultati ottenuti tutto il territorio nazionale è stato suddiviso in una serie di zone climatiche. Esiste anche un rapporto diretto tra zona climatica e trasmittanza, un parametro essenziale nell’ambito dell’efficienza energetica che consente di calcolare le dispersioni termiche di un’abitazione.

Il D.Lgs. 192/2005, infatti, prevede dei limiti di legge ai valori di trasmittanza termica degli edifici a seconda della zona climatica, distinguendoli per i vari elementi degli immobili come le pareti verticali, i pavimenti, le coperture, gli infissi e i vetri, con tolleranze più strette in caso di nuove costruzioni e meno severe per le ristrutturazioni. Questo serve per il controllo delle performance energetiche degli edifici, per contenere i consumi di energia e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra.

Quali sono le zone climatiche italiane?

La classificazione delle 6 zone climatiche italiane è stata introdotta dal DPR 412/1993, indicando per ogni zona il periodo e le ore massime di accensione dell’impianto di riscaldamento. Le 6 zone climatiche in cui è stato suddiviso il territorio nazionale sono state individuate in funzione dei gradi giorno, dunque tenendo conto del clima medio di ogni comune.

Si va dalla zona climatica A, ossia quella con il clima meno rigido e un numero di gradi giorno inferiore a 600, dove è possibile attivare il riscaldamento per meno tempo, per arrivare fino alla zona climatica F, in cui rientrano i comuni con un clima più freddo dove non esistono limitazioni al periodo di accensione e all’orario consentito di utilizzo del sistema di riscaldamento.  

Ecco nel dettaglio le zone climatiche in Italia e le regole previste per ciascuna in merito all’attivazione dell’impianto di riscaldamento:

  • zona climatica A (meno di 600 gradi giorno), il riscaldamento può essere acceso dal 1° dicembre al 15 marzo per un massimo di 6 ore al giorno;
  • zona climatica B (tra 600 e 900 gradi giorno), il riscaldamento può essere acceso dal 1° dicembre al 31 marzo fino a 8 ore al giorno;
  • zona climatica C (tra 901 e 1400 gradi giorno), il riscaldamento può essere acceso dal 15 novembre al 31 marzo per un massimo di 10 ore al giorno;
  • zona climatica D (tra 1401 e 2100 gradi giorno), il riscaldamento può essere acceso dal 1° novembre al 15 aprile fino a 12 ore al giorno;
  • zona climatica E (tra 2101 e 3000 gradi giorno), il riscaldamento può essere acceso dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore al giorno;
  • zona climatica F (oltre 3000 gradi giorno), il riscaldamento può essere acceso senza limiti di periodo e orario.

Zone climatiche in Italia

Per scoprire in quale fascia climatica si trova il proprio comune basta consultare l’allegato A del DPR 412/1993. Ad ogni modo, ecco la zona climatica di cui fanno parte alcune delle principali città italiane.

Zona climatica di Roma

Con 1415 gradi giorno il Comune di Roma rientra nella zona climatica D, quindi l’impianto di riscaldamento centralizzato dei condomini può essere acceso dal 1° novembre al 15 aprile per un numero di ore massimo pari a 12.

Zona climatica di Milano

Milano è una città con un clima medio più rigido rispetto alla capitale, infatti con 2404 gradi giorno è inserita nella fascia climatica E, quindi è possibile attivare il riscaldamento dal 15 ottobre al 15 aprile fino a 14 ore al giorno.

Zona climatica di Firenze

A Firenze sono stati calcolati 1821 gradi giorno, un valore che classifica il capoluogo toscano nella zona climatica D, la stessa del Comune di Roma, quindi è permesso accendere il riscaldamento per 12 ore al giorno dal 1° novembre al 15 aprile.  

Zona climatica di Torino

Con 2617 gradi giorno Torino fa parte come Milano della fascia climatica E, dunque è possibile usare il riscaldamento fino a 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile.

Zona climatica di Bologna

Per Bologna sono stati misurati 2259 gradi giorno, collocando il comune nella zona climatica E con le stesse regole sull’accensione del riscaldamento vigenti per Torino e Milano.

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