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Quanti fornitori di energia ci sono in Italia?

Quanti fornitori di energia ci sono in Italia?

Il mercato dell’energia in Italia ha subito un’importante evoluzione negli ultimi anni, offrendo ai consumatori una varietà crescente di opzioni tra cui scegliere. Comprendere quanti fornitori di energia ci sono in Italia significa anche orientarsi tra le diverse tipologie di offerte, i servizi disponibili e le caratteristiche di ciascun operatore. Con la fine del mercato tutelato per molti utenti e l’espansione del mercato libero, la scelta del fornitore giusto è diventata cruciale per risparmiare in bolletta e ottenere un servizio adeguato alle proprie esigenze.

 

Tabella dei Contenuti

🔥 Cosa sapere sui fornitori in Italia

  • Oltre 700 fornitori di energia attivi in Italia, tra elettricità e gas.

  • Fine del mercato tutelato dal 1° luglio 2024 per i clienti non vulnerabili.

  • Tre tipologie di fornitori: nazionali, locali e green (energie rinnovabili).

  • Cambiare fornitore è gratuito, senza interruzioni o modifiche tecniche.

Differenza tra mercato libero e mercato tutelato

Per anni il mercato dell’energia elettrica e del gas è stato regolamentato dallo Stato attraverso il cosiddetto mercato tutelato, nel quale le condizioni economiche e contrattuali erano stabilite dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. I clienti ricevevano energia a prezzi stabiliti trimestralmente, senza possibilità di scegliere liberamente tra diversi operatori.

Con la liberalizzazione, è stato introdotto il mercato libero, dove ogni utente può scegliere il proprio fornitore di energia tra centinaia di proposte commerciali. I prezzi sono determinati dai singoli fornitori, che possono offrire tariffe fisse, variabili, servizi aggiuntivi e promozioni personalizzate. 

A partire dal 1° luglio 2024, il mercato tutelato è stato definitivamente chiuso per i clienti domestici non vulnerabili, i quali sono ora serviti da operatori selezionati tramite gara con il cosiddetto Servizio a Tutele Graduali. Solo i clienti vulnerabili, come gli over 75 o chi usufruisce di bonus sociali, continuano ad accedere al servizio tutelato.

Quanti fornitori di energia ci sono oggi in Italia

Il numero di fornitori di energia elettrica e gas attivi in Italia ha superato le settecento unità. Questo dato include operatori presenti nel mercato libero, nel servizio a tutele graduali e nel residuo mercato tutelato per i clienti vulnerabili. Solo nel mercato libero, le società di vendita attive per l’energia elettrica sono circa 765, mentre quelle attive nel settore del gas superano le 480. A queste si aggiungono i fornitori assegnatari delle aste per le tutele graduali, che operano a livello territoriale secondo logiche regionali.

Il numero così elevato riflette la forte competitività del settore e la possibilità per gli utenti di accedere a offerte molto differenziate. Tuttavia, la grande disponibilità di fornitori rende più complesso il processo decisionale, soprattutto per i consumatori meno esperti. È quindi importante saper distinguere tra i diversi profili di operatori per fare una scelta consapevole.

Tipologie di fornitori: nazionali, locali e green

I fornitori di energia attivi in Italia si possono classificare in tre grandi categorie: nazionali, locali e green.

 I fornitori nazionali sono aziende presenti su tutto il territorio italiano, con milioni di clienti e offerte standardizzate ma variegate. Tra questi si annoverano operatori storici e molto noti che spesso offrono anche servizi aggiuntivi come la manutenzione caldaie, l’installazione di pannelli fotovoltaici o tariffe combinate luce e gas.

I fornitori locali, invece, operano in aree geografiche ristrette, come province o regioni. Offrono spesso un rapporto diretto con l’utenza e un servizio clienti più personalizzato. Possono risultare particolarmente convenienti per chi vive in zone coperte esclusivamente da questi operatori, soprattutto se le tariffe sono pensate in base a specifiche esigenze locali.

Infine, esiste una categoria di fornitori specializzati nell’energia da fonti rinnovabili. Questi operatori – detti anche fornitori green, spesso di dimensioni più contenute, si concentrano sull’offerta di energia elettrica certificata da fonti pulite come il sole, il vento e l’acqua. Le offerte green sono molto richieste da chi desidera ridurre l’impatto ambientale delle proprie scelte energetiche e spesso includono servizi digitali evoluti e strumenti per il monitoraggio dei consumi.

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Come cambiare fornitore e cosa valutare

Cambiare fornitore di energia è un’operazione gratuita e relativamente semplice, che non comporta interruzioni del servizio né modifiche tecniche all’impianto. La procedura inizia con la selezione di un nuovo operatore, che si occuperà direttamente della disdetta del contratto precedente e della gestione della pratica.

Nel valutare il cambio, è importante tenere in considerazione diversi elementi. In primo luogo, il prezzo dell’energia, espresso in euro per kWh, che può essere fisso o variabile. Le tariffe fisse offrono stabilità nei costi, mentre quelle variabili seguono l’andamento del mercato, potenzialmente portando risparmi ma anche oscillazioni.

Oltre al prezzo, occorre valutare la presenza di costi fissi, la durata del contratto, le condizioni di recesso e i servizi inclusi. Alcuni fornitori propongono offerte con bonus di benvenuto, sconti in bolletta o piani fedeltà. È utile verificare anche la disponibilità di assistenza clienti, canali di contatto e app per la gestione delle forniture.

Infine, non bisogna trascurare l’origine dell’energia offerta. Se si desidera contribuire alla transizione ecologica, è opportuno scegliere operatori che garantiscono la provenienza dell’energia da fonti rinnovabili e offrono una certificazione chiara in tal senso.

Come confrontare le offerte dei fornitori di energia

La comparazione delle offerte è uno degli strumenti più efficaci per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. È possibile farlo attraverso portali ufficiali o piattaforme indipendenti che mettono a confronto le condizioni economiche e contrattuali dei vari operatori.

Nel confronto, occorre prendere in esame il prezzo dell’energia, sia nella componente variabile che in quella fissa, la struttura della bolletta, i servizi accessori e le promozioni in corso. Alcune tariffe prevedono differenze di prezzo a seconda delle fasce orarie, altre offrono condizioni agevolate per clienti digitali o per chi opta per la domiciliazione bancaria.

Un altro criterio importante è la trasparenza contrattuale: leggere attentamente le condizioni, verificare le clausole di rinnovo automatico e le penali per eventuale recesso anticipato aiuta a evitare sorprese. Infine, è utile prestare attenzione alle recensioni degli utenti, che possono offrire indicazioni sulla qualità del servizio e sull’affidabilità dell’operatore.

F.A.Q 

Attualmente ci sono oltre 700 fornitori attivi, tra energia elettrica e gas, comprendendo mercato libero, servizio a tutele graduali e mercato tutelato per i clienti vulnerabili.

Dal 1° luglio 2024, tutti i clienti domestici non vulnerabili sono passati al mercato libero o al servizio a tutele graduali. Solo i clienti vulnerabili possono ancora usufruire del mercato tutelato.

È possibile confrontare le offerte utilizzando strumenti ufficiali di comparazione online che permettono di simulare la propria spesa annuale sulla base dei consumi reali.

Sì, è possibile cambiare fornitore in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi e senza rischi di interruzione del servizio, rispettando le condizioni di recesso previste dal contratto.

Immagine di Fabio Perciante

Fabio Perciante

Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.

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