Tenere il modem Wi‑Fi sempre acceso è diventata un’abitudine quasi automatica. È un dispositivo piccolo, silenzioso, e spesso lo si considera irrilevante dal punto di vista dei consumi. In realtà, proprio perché resta attivo 24 ore su 24, il suo impatto sulla bolletta non è da sottovalutare, soprattutto se il costo dell’energia aumenta.
Capire quanto consuma un modem acceso h24 permette di fare scelte più consapevoli: decidere se spegnerlo la notte, valutare la sostituzione con un modello più efficiente, sfruttare le funzioni di risparmio energetico e, se serve, rivedere anche la propria tariffa luce.
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Dati e percentuali
Un modem/router Wi‑Fi domestico consuma in media tra 6 e 15 watt (W) in funzionamento continuo. Il valore più frequente per i modelli standard è intorno ai 8‑12 W, mentre alcuni router fibra avanzati possono arrivare a 12‑13 W.
Tradotto in energia:
- 8‑12 W per 24 ore al giorno corrispondono a circa 70‑105 kWh l’anno
- 6 W per 24 ore al giorno corrispondono a circa 53 kWh l’anno
- 13 W per 24 ore al giorno corrispondono a circa 114 kWh l’anno
Se si applica un costo indicativo dell’energia tra 0,20 e 0,50 €/kWh (range realistico degli ultimi anni secondo i dati ARERA), il peso in bolletta può variare molto:
- a 0,20 €/kWh: 10‑23 euro/anno circa
- a 0,50 €/kWh: 26‑57 euro/anno circa
Molte analisi di settore riportano infatti valori nell’ordine di:
- 14‑15 euro/anno per modem efficienti da 6 W con prezzo energia medio
- 25‑30 euro/anno con tariffe intermedie e consumi intorno a 8‑10 W
- fino a 40‑50 euro/anno nei periodi di caro energia per modem più energivori o tariffe elevate
Quanto si risparmia spegnendo il modem di notte
Spegnere il modem per circa 8 ore ogni notte significa ridurre il tempo di funzionamento di un terzo (da 24 a 16 ore al giorno). Di conseguenza:
- il consumo energetico si riduce di circa il 33%
- il costo annuo cala di circa un terzo
Esempio realistico con modem da 10 W:
- sempre acceso (24 h): circa 87,6 kWh/anno
- spento 8 ore a notte (16 h): circa 58,4 kWh/anno
Con un prezzo medio di 0,30 €/kWh il costo passa da circa 26 euro/anno a 17‑18 euro/anno. Il risparmio è intorno a 8‑9 euro/anno. Con tariffe più alte (0,45‑0,50 €/kWh) lo stesso comportamento porta facilmente a 10‑15 euro di risparmio annuo.
Alcune simulazioni riportate da comparatori e blog energetici, con modem da 10 W e prezzo energia intorno a 0,12‑0,15 €/kWh, stimano un risparmio di 3‑5 euro l’anno spegnendo il router di notte. Il divario dipende quasi tutto da quanto si paga il kWh.
Wi‑Fi sempre acceso: incidenza reale in bolletta
Rispetto a elettrodomestici come frigorifero, forno, lavatrice o climatizzatore, il modem consuma molto meno. Però:
- è uno dei pochi dispositivi davvero h24
- il consumo non scende quando il traffico dati diminuisce
- in periodi di caro energia può arrivare a valere 30‑50 euro l’anno
Se in casa ci sono più router, ripetitori Wi‑Fi o sistemi mesh, i consumi si sommano. Due dispositivi da 10 W ciascuno acceso h24 equivalgono già a oltre 170 kWh/anno.
Tabelle esplicative
Di seguito alcune stime semplificate per dare un’idea chiara del peso del modem acceso h24 e dei possibili risparmi. I valori sono indicativi, basati su consumi tipici e su tre scenari di prezzo energia (basso, medio, alto).
Consumo e costo annuo del modem sempre acceso
| Potenza modem | Ore/giorno | Consumo annuo (kWh) | Costo annuo a 0,20 €/kWh | Costo annuo a 0,30 €/kWh | Costo annuo a 0,50 €/kWh |
|--------------:|-----------:|---------------------:|--------------------------:|--------------------------:|--------------------------:|
| 6 W | 24 | 52,6 | 10,5 € | 15,8 € | 26,3 € |
| 8 W | 24 | 70,1 | 14,0 € | 21,0 € | 35,0 € |
| 10 W | 24 | 87,6 | 17,5 € | 26,3 € | 43,8 € |
| 12 W | 24 | 105,1 | 21,0 € | 31,5 € | 52,5 € |
| 13 W | 24 | 113,9 | 22,8 € | 34,2 € | 56,9 € |
Già in questa tabella si vede come, con tariffe elevate, un modem da 12‑13 W acceso h24 possa superare agevolmente i 50 euro annui.
Effetto di spegnere il modem di notte (8 ore)
| Potenza modem | Ore/giorno effettive | Consumo annuo (kWh) | Costo annuo a 0,30 €/kWh | Risparmio rispetto a 24 h |
|--------------:|---------------------:|---------------------:|--------------------------:|---------------------------:|
| 6 W | 16 | 35,1 | 10,5 € | ≈ 5,3 € |
| 8 W | 16 | 46,8 | 14,0 € | ≈ 7,0 € |
| 10 W | 16 | 58,4 | 17,5 € | ≈ 8,8 € |
| 12 W | 16 | 70,1 | 21,0 € | ≈ 10,5 € |
Come ordine di grandezza, spegnere il modem 8 ore al giorno permette di recuperare tra il 30% e il 35% della spesa annua legata al dispositivo.
Modelli più efficienti e più energivori
Dai dati riportati in diverse guide tecniche e blog specializzati emergono questi ordini di grandezza:
- router efficienti di nuova generazione (es. alcuni modelli FRITZ!Box): 6‑10 W
- router standard di operatori (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliadbox): 10‑15 W
- router per fibra ad alte prestazioni o apparati Open Fiber: fino a 13‑15 W indicativi
Applicando tariffe recenti (intorno a 0,40‑0,45 €/kWh nei periodi di maggiore tensione sui prezzi), la spesa annua si è spesso attestata tra 14‑15 euro per i modem efficienti e oltre 30 euro per quelli più energivori, se lasciati sempre accesi.
Perché un modem consuma sempre, anche “a riposo”
A differenza di molti elettrodomestici che alternano fasi di assorbimento alto e basso, il modem/router lavora in modo quasi costante. Anche quando non navighiamo:
- mantiene attiva la connessione con la centrale o con la rete fibra
- alimenta i circuiti interni, l’elettronica di controllo e l’alimentatore
- tiene acceso il Wi‑Fi e i moduli di rete (radio, porte ethernet)
Per questo, misurazioni indipendenti mostrano che il consumo istantaneo varia pochissimo tra un uso intenso (streaming, gaming online, più dispositivi collegati) e un uso minimo. Nella pratica, avere il modem acceso ma senza traffico dati non abbassa significativamente la potenza assorbita.
Il ruolo dell’alimentatore e dell’elettronica interna
Il consumo nominale di 6‑15 W comprende:
- perdite dell’alimentatore (trasformazione da 230 V AC ai pochi volt DC interni)
- funzionamento continuo del processore del router e delle memorie
- sezioni radio (Wi‑Fi 2,4 e 5 GHz), spesso sempre attive finché il Wi‑Fi non viene disattivato
- eventuali moduli aggiuntivi (VoIP, porte USB, funzioni mesh, ecc.)
Nei modem più moderni sono state introdotte funzioni di gestione intelligente dell’energia, che permettono ad alcune parti del dispositivo di entrare in modalità a basso consumo quando non servono. Tuttavia, la riduzione è limitata: si passa, ad esempio, da 10 W a 7‑8 W, non a zero.
Perché il Wi‑Fi consuma più del cavo ethernet
La trasmissione radio richiede:
- generare e modulare il segnale radio
- mantenere attive le antenne
- gestire la scansione continua dell’ambiente per i dispositivi connessi o da connettere
Una connessione solo via cavo ethernet permette in alcuni casi di disattivare completamente il modulo Wi‑Fi, riducendo il fabbisogno energetico del modem di qualche watt. In termini annui, questa scelta può valere qualche kWh in meno, ma l’ordine di grandezza del consumo complessivo resta simile.
Normativa, salute ed esposizione ai campi elettromagnetici
Sul tema “modem acceso h24” si intrecciano spesso anche considerazioni sulla salute. I router Wi‑Fi emettono campi elettromagnetici a radiofrequenza, ma:
- i livelli di potenza sono molto bassi, paragonabili o inferiori a quelli di uno smartphone in uso
- le emissioni sono soggette ai limiti fissati a livello europeo (Raccomandazione 1999/519/CE) e recepiti dalle normative nazionali
- istituzioni come OMS e Istituto Superiore di Sanità indicano che, alle potenze tipiche dei dispositivi domestici, non ci sono evidenze di effetti sanitari avversi
Spegnerlo la notte può comunque essere una scelta personale di prudenza, ma l’effetto certo è economico (riduzione dei consumi), più che sanitario.
Spegnere spesso il modem lo danneggia?
Alcuni operatori segnalano che accensioni e spegnimenti continui possono, nel lungo periodo, stressare i componenti elettronici. In pratica:
- il ciclo di avvio richiede una serie di verifiche e picchi di corrente
- se lo si spegne e riaccende più volte al giorno tutti i giorni, il rischio di guasti prematuri aumenta leggermente
Spegnere il modem una volta al giorno (ad esempio solo di notte) è invece considerato un uso ragionevole e non crea problemi particolari a un dispositivo in buone condizioni.
Quando conviene davvero tenerlo acceso h24
Tenere il modem sempre acceso ha senso soprattutto se:
- sono presenti sistemi di videosorveglianza IP o dispositivi smart di sicurezza collegati
- si utilizzano automazioni domestiche che richiedono una connessione continua
- si accede spesso da remoto alla rete di casa
In questi casi il risparmio di qualche euro all’anno può non giustificare il rischio di avere “buchi” nella registrazione delle telecamere o nella reperibilità dei dispositivi.
Se invece il modem serve solo per navigare, guardare film o usare i social nelle ore diurne o serali, la possibilità di spegnerlo durante la notte o nei periodi di assenza prolungata è concreta e porta a un risparmio immediato.
Come ridurre in pratica i consumi del modem
Per alleggerire la bolletta senza rinunciare alla connessione, si possono adottare alcune soluzioni a costo quasi nullo:
- scegliere, quando si cambia apparato, un modem/router di nuova generazione con consumi dichiarati bassi (vicino ai 6‑8 W)
- usare le funzioni di risparmio energetico integrate (spegnimento automatico Wi‑Fi in certe fasce orarie, modalità eco, riduzione potenza del segnale)
- disattivare il Wi‑Fi se si collegano i dispositivi principali via cavo ethernet
- utilizzare prese smart o timer programmabili per spegnere il modem di notte o quando non serve
- spegnerlo completamente durante vacanze o assenze di più giorni
- verificare la propria tariffa luce e, se necessario, passare a un’offerta più conveniente
Singolarmente ogni intervento sembra piccolo, ma sommando i risparmi di modem, stand‑by di TV, decoder, console e altri dispositivi “silenziosi”, si possono recuperare decine di euro l’anno senza modificare in modo radicale le abitudini.
F.A.Q
In valore assoluto no, se confrontato con elettrodomestici come frigorifero o climatizzatore. In valore relativo sì, perché è un consumo continuo: con tariffe alte un modem da 10‑12 W può arrivare a costare 40‑50 euro l’anno se lasciato sempre acceso.
Se non hai bisogno di connessione durante le ore notturne, sì. Spegnendolo per circa 8 ore al giorno puoi ridurre i costi legati al modem di circa un terzo, recuperando in media da pochi euro fino a 10‑15 euro l’anno a seconda della potenza del dispositivo e del prezzo dell’energia.
Il numero di dispositivi connessi e il volume di traffico dati incidono poco sul consumo del modem. Le misure pratiche mostrano che il router assorbe quasi la stessa potenza sia a riposo che sotto carico, quindi il peso in bolletta dipende quasi solo da quante ore resta acceso.
Fabio Perciante
Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.
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