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Abbassare termosifoni di 1°C: quanto si risparmia?

Abbassare termosifoni di 1°C: quanto si risparmia?

Ridurre di appena un grado la temperatura dei radiatori domestici può sembrare un dettaglio. In realtà, secondo ENEA e altre fonti autorevoli, quel singolo grado vale spesso dal 5 al 10% di consumi in meno. Tradotto: decine, a volte centinaia di euro l’anno risparmiati sulle bollette di gas o energia.

In questa guida di ConfrontaTariffe.it vediamo in modo concreto quanto si risparmia davvero, con esempi numerici, tabelle e consigli pratici per sfruttare al massimo il potenziale di risparmio di un semplice “clic” sul termostato.

Tabella dei Contenuti

🔥 Cosa sapere

  • 1°C in meno = 5–10% di consumi in meno, con risparmi tra 70 e 100 € l’anno.
  • Passare da 21°C a 19°C può far risparmiare anche 200 € l’anno.
  • Ridurre di 1 ora al giorno il riscaldamento aggiunge altri 30–40 € di risparmio.
  • Risultati migliori con valvole termostatiche, manutenzione, isolamento e tariffa gas conveniente.

Perché 1°C in meno fa così tanta differenza

Il riscaldamento pesa oltre l’80% della spesa di gas di molte famiglie italiane. Le principali fonti tecniche (ENEA, linee guida nazionali, studi di settore) convergono su un dato chiave:

  • 1°C in meno di temperatura ambiente = 5–10% di consumi in meno

Le stime più diffuse indicano:

  • circa 7% di risparmio per ogni grado in meno (valore spesso usato nelle campagne ENEA);
  • valori reali che oscillano tra il 5 e il 10% in base a isolamento della casa, zona climatica, ore di accensione, tipo di impianto.

Questo accade perché, abbassando la temperatura interna, riduci la differenza termica tra interno ed esterno. Minore è lo sbalzo, minore è il flusso di calore che “scappa” attraverso muri, tetto, finestre e ponti termici.

Temperature consigliate: comfort e legge

La normativa italiana (DPR 74/2013) fissa per la maggior parte degli edifici una temperatura massima media di 20°C, con tolleranza di +2°C. Le indicazioni tecniche e sanitarie principali sono:

  • ENEA: intorno a 19°C come buon compromesso tra comfort e consumi;
  • OMS: 18°C sono sufficienti per persone sane e ben vestite, con qualche grado in più per bambini e anziani;
  • molte guide italiane suggeriscono 19–20°C nella zona giorno e 16–18°C nelle camere da letto.

Questo significa che, se oggi tieni il soggiorno a 21–22°C, riportarti nella fascia 19–20°C ti consente di rientrare nelle raccomandazioni ufficiali e, allo stesso tempo, di tagliare in modo deciso i costi di riscaldamento.

Quanto si risparmia in bolletta abbassando di 1°C

Per quantificare il risparmio, partiamo da alcuni dati di spesa medi:

Se applichiamo il 7–10% di risparmio per 1°C in meno, otteniamo:

Stima del risparmio annuo per 1°C in meno

Spesa annua attuale per riscaldamento % risparmio (1°C in meno) Risparmio annuo stimato
700 € 7% ≈ 50 €
900 € 7% ≈ 63 €
1.000 € 7% ≈ 70 €
1.200 € 7% ≈ 84 €
1.000 € 10% ≈ 100 €

Molte fonti divulgative e tecniche convergono su un ordine di grandezza: circa 80–100 € l’anno di risparmio per una famiglia media che passa, ad esempio, da 20°C a 19°C durante tutta la stagione invernale.

Un’altra regola spesso citata:

  • circa 0,50 €/m² all’anno per 1°C in meno, pari a circa 5% di consumi in meno. Per un appartamento di 85–100 m² significa 80–100 € di risparmio annuo.
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Esempio concreto: appartamento da 100 m²

Consideriamo un appartamento di 100 m² con riscaldamento a gas metano, zona climatica D–E (molte città del Centro-Nord), e una spesa annua per il solo riscaldamento pari a 1.000 €.

Scenario A – Termosifoni impostati a 21°C

  • Consumi annui: 1.000 € (valore di partenza)

Scenario B – Termosifoni impostati a 20°C (–1°C)

  • Risparmio stimato (7–10%): 70–100 €
  • Nuova spesa annua: 900–930 € circa

Scenario C – Da 21°C a 19°C (–2°C)

Effetto quasi raddoppiato:

  • Risparmio stimato: 14–20%
  • Risparmio annuo in euro: 140–200 €
  • Spesa annua stimata: 800–860 €

Tabella riassuntiva:

Temperatura media impostata Variazione rispetto a 21°C Consumo stimato (indice) Spesa annua stimata Risparmio rispetto a 21°C
21°C – 100% 1.000 € –
20°C –1°C 90–93% 900–930 € 70–100 €
19°C –2°C 80–86% 800–860 € 140–200 €

I numeri cambiano se la tua casa è molto dispersiva o molto efficiente, ma l’ordine di grandezza del risparmio resta simile.

1°C in meno + 1 ora in meno: il “doppio taglio” dei consumi

Un altro modo semplice per risparmiare è intervenire sulle ore di accensione.

Stime attendibili indicano che ridurre di 1 ora al giorno l’uso del riscaldamento può portare a circa 30–40 € di risparmio annuo in un appartamento medio.

Se combiniamo:

  • 1°C in meno;
  • 1 ora in meno al giorno durante la stagione di riscaldamento;

otteniamo, per la stessa casa da 1.000 € l’anno, un risparmio potenziale di:

  • circa 70–100 € (–1°C)
  • + 30–40 € (–1 ora/giorno)
  • totale: 100–140 € l’anno in meno sulla bolletta.

Per una stagione di circa 4 mesi, significa 25–35 € in meno al mese, senza interventi strutturali né rinunce drastiche al comfort.

Riscaldamento a gas: percentuali e numeri chiave

Molti operatori del settore gas riportano valori molto simili tra loro:

  • Ogni grado sopra i 20°C aumenta i consumi del 6–7%;
  • ogni grado sotto riduce i consumi del 6–7%, con picchi fino al 10% in impianti poco efficienti;
  • nel bilancio invernale, il riscaldamento copre oltre l’80% del consumo di gas metano di una famiglia.

Se la tua spesa complessiva di gas è di 1.200 € l’anno, con circa 1.000 € attribuibili al riscaldamento, un singolo grado in meno sull’impianto di termosifoni a gas diventa una delle leve più rapide e incisive per alleggerire la bolletta.

Termosifoni elettrici e pompe di calore: 1°C in meno quanto vale?

Il principio resta valido anche quando il riscaldamento è elettrico (pompe di calore, radiatori elettrici, sistemi ibridi): ridurre la temperatura interna abbassa il fabbisogno energetico.

Un esempio verosimile:

  • pompa di calore da 5 kW che in inverno consuma fino a 1.000 kWh al mese in una zona fredda;
  • stagione di riscaldamento: 5 mesi;
  • costo energia elettrica ipotizzato: 0,30–0,40 €/kWh.

Consumo stagionale: 5.000 kWh

  • Spesa: 1.500–2.000 €
  • 1°C in meno = ~10% di consumi in meno → 500 kWh risparmiati
  • Risparmio economico:
    • a 0,30 €/kWh → 150 €
    • a 0,40 €/kWh → 200 €

Anche con il riscaldamento elettrico, il gesto di abbassare di 1°C il termostato ambiente ha un impatto immediato e misurabile sui costi.

Stanza per stanza: dove conviene davvero abbassare

Per massimizzare il risparmio senza sacrificare il comfort, conviene puntare su una gestione differenziata degli ambienti, utilizzando valvole termostatiche o termostati di zona.

Indicazioni pratiche:

  • Zona giorno (soggiorno, cucina): 19–20°C sono in genere sufficienti.
  • Camere da letto: 16–18°C favoriscono il sonno e riducono i consumi.
  • Bagno: si può tenere un po’ più caldo (21–22°C) nelle ore di utilizzo, abbassando il resto del tempo.
  • Corridoi, ingressi, locali di passaggio: 17°C bastano, spesso anche meno.

Se oggi tieni tutta la casa intorno ai 21–22°C, portare:

  • zona giorno a 19–20°C;
  • camere a 17–18°C;
  • locali di passaggio ancora più bassi;

può consentirti un taglio dei consumi totali fino al 12–15%, soprattutto se abbini questa gestione a valvole termostatiche ben regolate.

Un solo grado in meno sui termosifoni è il primo, semplice passo verso un inverno più leggero in bolletta, soprattutto se inserito in una strategia complessiva che unisce comportamenti intelligenti, tecnologia e scelta consapevole delle tariffe.

F.A.Q 

In media tra il 5% e il 10% dei consumi, pari a 70–100 € l’anno per una famiglia che spende circa 1.000 € per il riscaldamento.

Perché riduce lo sbalzo termico tra interno ed esterno, diminuendo le dispersioni di calore attraverso muri, tetto e finestre.

Meglio abbassare di 2–3°C anziché spegnere: spegnere totalmente può far consumare di più quando l’impianto deve riportare la casa in temperatura.

Sì: anche nei sistemi elettrici 1°C in meno può far risparmiare circa il 10% dei consumi, pari a 150–200 € l’anno in molti casi reali.

Immagine di Fabio Perciante

Fabio Perciante

Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.

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