Le piastre per capelli sono degli strumenti fondamentali per chi desidera uno styling particolare, ad esempio un liscio perfetto, boccoli e onde. Tuttavia, utilizzarle prevede un consumo energetico che incide sui costi della bolletta elettrica. Per tale ragione, è bene sapere quanto consuma una piastra per capelli ed utilizzarla nel modo corretto, per evitare di pagare bollette troppo salate.
Tabella dei Contenuti
Fattori che influenzano il consumo energetico di una piastra per capelli
Il consumo energetico di una piastra per capelli dipende da diversi fattori, tra i quali possiamo annoverare la potenza nominale, espressa in watt, che indica quanta energia la piastra assorbe durante l’uso.
I modelli – caratterizzati da potenze particolarmente elevate – consentono di raggiungere temperature più alte in tempi ridotti, ma – al contempo – sono associate anche ad un maggiore dispendio energetico. Anche il tempo di utilizzo influisce direttamente sul consumo totale di questo elettrodomestico: più a lungo la piastra rimane accesa, maggiore sarà l’energia impiegata dalla stessa.
La temperatura impostata rappresenta un ulteriore elemento da considerare, poiché temperature particolarmente elevate richiedono un apporto costante di energia per essere mantenute.
Anche i materiali e le tecnologie rivestono un ruolo importante, in tale ottica: piastre con rivestimenti in ceramica o tormalina garantiscono una distribuzione più uniforme del calore, pertanto evitano la ripetizione dell’operazione e, al contempo, riducono anche i consumi.
Alcune funzioni avanzate, tra le quali possiamo, ad esempio, menzionare la tecnologia a infrarossi o gli ionizzatori, possono incrementare il consumo complessivo a fronte di un miglioramento delle prestazioni.
Consumo medio di una piastra per capelli in base alla potenza
Le piastre per capelli hanno una potenza variabile, che, in genere, è compresa tra 20 e 200 watt. I modelli a bassa potenza, ossia quelli tra i 20 e i 50 watt, sono adatti per chi ha capelli sottili o utilizza raramente la piastra: questi modelli, nei fatti, consumano molto poco.
Le piastre di media potenza, tra 50 e 100 watt, offrono un compromesso tra prestazioni ed efficienza, mentre quelle ad alta potenza, fino a 200 watt, sono adatte, infine, per coloro che hanno capelli spessi o particolarmente difficili da modellare: di conseguenza, il consumo di tali strumenti di styling è maggiore.
Prendendo come riferimento una piastra da 100 watt utilizzata per 30 minuti al giorno, il consumo giornaliero si attesta sui 0,05 kWh.
Su base mensile, il consumo raggiunge 1,5 kWh, mentre su base annua ammonta a 18 kWh. Considerando il costo dell’energia, pari a 0,30 euro per kWh, il prezzo annuo pagato per l’utilizzo della piastra si aggira intorno a 5,40 euro.
Quanto incide l’uso della piastra sulla bolletta elettrica?
L’impatto dell’utilizzo della piastra per capelli sulla bolletta elettrica dipende dalla frequenza di utilizzo e dal contesto domestico. Un impiego occasionale, limitato a una o due volte a settimana, incide in maniera trascurabile sui consumi finali.
Al contrario, un utilizzo quotidiano, soprattutto se condiviso tra più membri della famiglia, può aumentare – in maniera significativa – il dispendio energetico. L’uso concomitante di altri dispositivi ad alto consumo, ad esempio phon e asciugacapelli, per fare degli esempi pratici, contribuisce ad incrementare il carico elettrico domestico e – di conseguenza – anche la bolletta dell’energia.
Per contenere i costi, è possibile monitorare i consumi con un misuratore di energia e adottare accorgimenti atti ad ottimizzare l’utilizzo della piastra, evitando – in questo modo – sprechi e riducendo il tempo di accensione.
Come ridurre il consumo energetico della piastra per capelli
Mettere in atto buone pratiche consente di ridurre l’impatto energetico della piastra per capelli senza rinunciare a una chioma liscia o mossa, a seconda delle proprie esigenze.
Prima di tutto, è bene impostare la temperatura adeguata alle proprie esigenze, evitando sprechi di energia inutili.
Inoltre, è molto importante limitare il tempo di utilizzo spegnendo la piastra subito dopo l’uso in modo da non incidere sui costi della fattura, al di là dell’effettivo utilizzo. L’impiego di piastre a riscaldamento rapido riduce i tempi di attesa e, di conseguenza, l’energia impiegata. La scelta di dispositivi dotati di spegnimento automatico può essere, dunque, una soluzione interessante per evitare sprechi energetici.
L’uso di prodotti termoprotettori, inoltre, facilita la stiratura dei capelli, riducendo il numero di passate necessarie e, quindi, il tempo di funzionamento della piastra.
Infine, la qualità dei materiali impiegati incide sull’efficienza complessiva: modelli in ceramica o titanio, infatti, assicurano una distribuzione uniforme del calore, riducendo, così, al minimo l’utilizzo della piastra per ottenere il risultato desiderato.
Piastra tradizionale vs piastra a basso consumo: quale scegliere?
Le piastre a basso consumo sono progettate per far ottenere prestazioni elevate e, al contempo, un risparmio in bolletta.
Rispetto ai modelli tradizionali, tali strumenti offrono un’efficienza termica ottimizzata, un tempo di riscaldamento inferiore e funzioni avanzate, ad esempio la regolazione automatica della temperatura e lo spegnimento intelligente.
Anche se il costo iniziale può essere superiore, rispetto agli altri modelli più economici, le piastre con funzioni avanzate, alla fine, garantiscono un maggiore risparmio sul lungo periodo, nonché un uso più sicuro.
F.A.Q
Il consumo di una piastra per capelli varia in base al modello e alla potenza. In genere, una piastra consuma tra 30 e 250 watt. I modelli professionali o con piastre in ceramica avanzata possono arrivare anche a 300-500 watt.
Se consideriamo una piastra da 200 watt usata per 20 minuti al giorno, il consumo giornaliero è di 0,07 kWh. Con una tariffa media di 0,25 €/kWh, l’uso quotidiano costa circa 0,5-1 € al mese. L’impatto sulla bolletta è quindi minimo.
Per ottimizzare i consumi:
- Utilizza una temperatura adeguata, evitando di impostarla al massimo se non necessario;
- Scegli modelli con spegnimento automatico, che riducono il consumo quando la piastra non è in uso;
- Asciuga bene i capelli prima di usare la piastra, riducendo il tempo necessario per lo styling;
- Scegli una piastra in ceramica o titanio, che trattiene meglio il calore e necessita di meno passaggi.
Sì, le piastre a vapore tendono a consumare di più rispetto ai modelli tradizionali, poiché richiedono energia sia per riscaldare le piastre che per generare il vapore. Tuttavia, offrono un effetto lisciante più rapido e duraturo, riducendo il numero di passaggi necessari e, di conseguenza, il tempo di utilizzo.
Fabio Perciante
Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.
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