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Spese fisse nella bolletta della luce: ecco quali e cosa sono

Spese fisse nella bolletta della luce: ecco quali e cosa sono

Quando guardi una bolletta elettrica, non paghi solo l’energia che consumi (kWh). Una parte del totale è composta da spese fisse, cioè importi dovuti anche se consumi zero: servono a coprire la disponibilità del servizio, la rete e (in parte) i costi commerciali del venditore.

La cosa importante da sapere è questa: non tutte le spese fisse si possono ridurre allo stesso modo. Alcune sono regolate (uguali per tutti), altre dipendono dall’offerta.

Tabella dei Contenuti

⚡Cosa sapere sulle spese fisse in bolletta

  • Cosa sono le spese fisse in bolletta: sono costi che si pagano indipendentemente dai consumi (es. trasporto energia, gestione contatore, oneri di sistema), e incidono anche a consumo zero.

  • Come si calcolano: vengono espresse in euro/anno o euro/mese e suddivise in quota fissa, quota potenza (in base ai kW del contatore) e, talvolta, quota energia. Alcune sono stabilite da ARERA.

  • Incidenza e voci principali: i costi fissi possono rappresentare fino al 40% della bolletta e includono trasporto e gestione contatore (15-20%) e oneri di sistema (15-25%).

  • Come risparmiare: nel mercato libero esistono offerte con spese fisse ridotte o azzerate (es. contratti digitali). È essenziale confrontare le offerte valutando sia il prezzo al kWh sia le spese fisse annuali.

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Cosa si intende per “spese fisse”

ARERA distingue le componenti in:

  • quota fissa: €/anno (addebitata a mesi o giorni) anche senza consumi 

  • quota potenza: legata ai kW impegnati (€/kW/anno o €/kW/mese) 

  • quota energia: proporzionale ai kWh (€/kWh)

Spese fisse e variabili: cosa cambia? 

Le spese fisse sono importi che restano costanti, o variano leggermente, a prescindere dai kilowattora (kWh) effettivamente utilizzati. Riguardano i costi sostenuti per mantenere attiva la fornitura di energia, la gestione del contatore, il trasporto dell’elettricità, gli oneri di sistema e altri contributi. 

Le spese variabili, invece, dipendono direttamente dal consumo effettivo: maggiore è l’energia utilizzata, più alto sarà l’importo da pagare. 

Capire questa distinzione permette di comprendere perché anche in assenza di consumi, le spese fisse della bolletta elettrica continuano a essere addebitate. 

Come vengono calcolate le spese fisse? 

Le spese fisse vengono calcolate in euro/anno oppure in euro/mese, e in molti casi sono suddivise in quote fisse mensili, quote potenza (legate alla potenza impegnata, ad esempio 3 kW) e quote energia. 

Nel dettaglio, la quota fissa si paga sempre e non varia, mentre la quota potenza varia a seconda della potenza contrattuale del contatore (es. 3 kW, 4.5 kW, ecc.). Alcuni costi fissi sono stabiliti dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e sono uguali per tutti i fornitori. 

Sezione bolletta Voce Tipo di quota Chi la decide È “riducibile”?
Spesa per la materia energia PCV / quota commercializzazione (costo fisso del venditore) quota fissa venditore (nel libero) / valori ARERA nei servizi regolati Sì, scegliendo offerte con PCV più bassa 
Spese trasporto e gestione contatore trasmissione/trasporto, distribuzione, misura quota fissa + quota potenza + quota energia ARERA (componenti regolate) Parzialmente: puoi agire sulla potenza impegnata 
Oneri generali di sistema ASOS/ARIM (sistema elettrico) soprattutto quota energia; quote fisse/potenza dipendono dalla categoria ARERA No (non dipendono dall’offerta). Nota: per domestici residenti non si applica la quota fissa 
Imposte IVA/accise (se presenti) sul totale o su parti Stato No
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Spese fisse nella bolletta elettrica: quali sono e quanto incidono 

Per capire realmente quali sono le spese fisse nella bolletta della luce, è utile esaminare le voci che troviamo nella fattura, suddivise per area di costo. 

Costi di trasporto e gestione del contatore 

Questa voce riguarda i costi sostenuti per portare l’energia elettrica fino all’abitazione o al luogo di fornitura, e per la manutenzione della rete di distribuzione. Include anche le spese per la gestione del contatore (letture, verifiche, manutenzioni). 

Questi costi sono divisi in: 

  • Quota fissa (espressa in €/cliente/anno); 
  • Quota potenza (€/kW/mese, in base alla potenza impegnata); 
  • Quota energia (€/kWh, legata al consumo). 

In totale, i costi di trasporto e gestione contatore possono incidere per circa il 15-20% della bolletta, anche se varia in base ai consumi e alla potenza contrattuale. 

Oneri di sistema e altre spese 

Gli oneri generali di sistema sono stabiliti da ARERA e riguardano il finanziamento di attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale, tra cui: 

  • Incentivi alle fonti rinnovabili; 
  • Messa in sicurezza del nucleare; 
  • Bonus elettrico per le famiglie svantaggiate; 
  • Copertura dei costi delle imprese distributrici. 

Anche questa voce contiene una quota fissa, da pagare indipendentemente dai consumi, e una quota variabile. Gli oneri di sistema possono pesare tra il 15% e il 25% del totale della bolletta. 

Differenze tra mercato libero e tutelato 

Nel mercato tutelato, le tariffe delle spese fisse (e anche variabili) sono regolate da ARERA. Tutti i clienti pagano le stesse quote stabilite dall’Autorità. 

  • dal 1 luglio 2024 è terminata la Maggior Tutela per i domestici non vulnerabili, passati al Servizio a Tutele Graduali se non hanno scelto il mercato libero

  • la Maggior Tutela resta per i clienti vulnerabili

Come risparmiare sulle spese fisse della bolletta elettrica 

Molte spese fisse nella bolletta elettrica sono inevitabili, ma esistono strategie per ottimizzare i costi e risparmiare nel lungo periodo. Il primo passo è capire come orientarsi tra le offerte luce disponibili sul mercato. 

Tariffe con costi fissi ridotti: come trovarle 

Nel mercato libero, come abbiamo indicato sopra, alcuni fornitori offrono spese fisse azzerate o ridotte ai nuovi clienti o in caso di contratti digitali, con domiciliazione bancaria e gestione autonoma tramite app o portali web. 

Per individuare le offerte più convenienti è possibile consultare siti di comparatori di tariffe online come Confrontatariffe. 

Un altro modo per trovare le tariffe con costi fissi ridotti è opportuno consultare il Portale ARERA e leggere attentamente i fogli informativi in particolare la voce “costi fissi” 

In alcune offerte, i costi fissi sono integrati nel prezzo al kWh: ciò può convenire se si ha un consumo stabile o medio-alto. 

Confronto tra fornitori: il metodo più efficace 

Effettuare un confronto tra fornitori resta il metodo più efficace per risparmiare. Quando si confrontano le offerte, è fondamentale considerare: 

  • Il prezzo dell’energia al kWh; 
  • L’entità delle spese fisse annuali; 
  • La durata del prezzo bloccato; 
  • L’eventuale presenza di servizi aggiuntivi; 
  • Le modalità di fatturazione e pagamento. 

Un piccolo risparmio mensile sulle spese fisse nella bolletta luce può tradursi in decine o centinaia di euro all’anno. Inoltre, molte offerte online garantiscono vantaggi extra come buoni spesa, cashback o bonus per la gestione green. 

F.A.Q 

Sì, le spese fisse vengono addebitate anche se non si utilizza energia elettrica. Sono legate alla disponibilità del servizio e alla potenza impegnata, indipendentemente dai consumi.

Alcuni fornitori del mercato libero propongono offerte con spese fisse ridotte o assenti, ma spesso ciò comporta un costo al kWh più alto. Valuta bene in base al tuo profilo di consumo.

Generalmente, gli oneri di sistema e i costi di trasporto sono le voci fisse che incidono di più sulla bolletta elettrica.

Tutte le voci sono indicate nella bolletta, nella sezione “dettaglio costi”. È possibile anche richiedere al fornitore una spiegazione dettagliata o utilizzare i simulatori dell’ARERA.

Immagine di Fabio Perciante

Fabio Perciante

Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.

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