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Cucinare con gas o induzione: differenze di costi e consumi in cucina 

Cucinare con gas o induzione: differenze di costi e consumi in cucina 

In cucina la scelta del tipo di piano cottura, a gas oppure a induzione, può avere un impatto sulla bolletta elettrica, ma anche sul comfort, sicurezza e sostenibilità. 

Nel 2025, con i prezzi dell’energia in crescita, conviene capire bene le differenze per decidere bene. Ecco una panoramica con dati stimati, pro e contro, per aiutarti a valutare. 

Tabella dei Contenuti

🔥 Cosa sapere

  • Confronto tra piano cottura a gas e a induzione in termini di efficienza, costi e consumi energetici.

  • L’induzione risulta più efficiente (80–90%) rispetto al gas (40–55%), con dispersioni minime di calore.

  • Il gas ha costi iniziali più bassi, ma comporta maggiore manutenzione e impatto ambientale.

  • Nel lungo periodo, l’induzione può essere più conveniente e sostenibile, soprattutto con energia da fonti rinnovabili.

Prezzi di riferimento energia elettrica e gas 

Per fare i confronti, consideriamo: 

  • Il costo medio dell’energia elettrica domestica: circa 0,14-0,16 €/kWh per tariffe variabili, in base ai dati recenti sul Prezzo Unico Nazionale (PUN). 
  • Il costo del gas naturale per uso domestico in cucina: intorno a 0,50-0,60 €/Smc per tariffe al consumo (gas metano standard), variabile secondo zona e contratto.  

Efficienza e consumi: gas vs induzione 

La differenza tra gas e induzione si nota soprattutto in termini di efficienza e modalità di cottura. 

  • Piano cottura a gas: l’efficienza si aggira intorno al 40-55%, perché solo una parte dell’energia sprigionata dalla fiamma arriva davvero al fondo della pentola. Il resto si disperde nell’ambiente sotto forma di calore laterale. La cottura è reattiva, con calore immediato, ma può richiedere più tempo per raggiungere la temperatura desiderata e spesso comporta sprechi. 
  • Piano a induzione: è decisamente più efficiente, con valori tra l’80 e il 90%. Quasi tutta l’energia prodotta viene trasferita direttamente al fondo della pentola, con dispersioni minime. La regolazione della potenza è molto precisa, il tempo di reazione quasi immediato, e non serve preriscaldare a lungo. 

Pro e contro dei piani cottura a gas e a induzione 

Ecco una panoramica dei vantaggi e degli svantaggi di gas e induzione, da valutare in base alle proprie abitudini. 

Aspetto 

Gas 

Induzione 

Costo dell’apparecchio 

Di solito più economico da acquistare, installazione più semplice se è già presente attacco gas 

Costo iniziale più alto, serve impianto elettrico adeguato, pentole compatibili 

Velocità e controllo 

Ottima risposta al controllo della fiamma, alcuni chef preferiscono il “gas” per immediatezza 

Riscaldamento più rapido, precisione nella regolazione della temperatura 

Sicurezza 

Ha fiamma, rischio fughe di gas, calore residuo 

Più sicuro: superficie fredda salvo dove c’è la pentola, niente gas combusti in cucina 

Pulizia/manutenzione 

Più difficile rimuovere residui, sporchi, pulizia dei bruciatori 

Piani lisci, più facili da pulire, meno parti mobili 

Impatto ambientale 

Emissioni dirette di gas combusti (CO₂, NOx), dipendenza da fonti fossili 

Emissioni legate all’elettricità utilizzata; se fonte elettrica rinnovabile, impatto molto inferiore 

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Pro e contro dei piani cottura a gas e a induzione 

Ecco una panoramica dei vantaggi e degli svantaggi di gas e induzione, da valutare in base alle proprie abitudini. 

Aspetto 

Gas 

Induzione 

Costo dell’apparecchio 

Di solito più economico da acquistare, installazione più semplice se è già presente attacco gas 

Costo iniziale più alto, serve impianto elettrico adeguato, pentole compatibili 

Velocità e controllo 

Ottima risposta al controllo della fiamma, alcuni chef preferiscono il “gas” per immediatezza 

Riscaldamento più rapido, precisione nella regolazione della temperatura 

Sicurezza 

Ha fiamma, rischio fughe di gas, calore residuo 

Più sicuro: superficie fredda salvo dove c’è la pentola, niente gas combusti in cucina 

Pulizia/manutenzione 

Più difficile rimuovere residui, sporchi, pulizia dei bruciatori 

Piani lisci, più facili da pulire, meno parti mobili 

Impatto ambientale 

Emissioni dirette di gas combusti (CO₂, NOx), dipendenza da fonti fossili 

Emissioni legate all’elettricità utilizzata; se fonte elettrica rinnovabile, impatto molto inferiore 

Costi stimati per cucinare: scenari 

Facciamo un confronto concreto basato su 3 scenari di uso in cucina, per un anno, per vedere quanto può costare cucinare con gas vs induzione. 

Scenario d’uso 

Consumo stimato di energia / gas per anno 

Costi con gas (€/anno) 

Costi con induzione (€/anno) 

Uso leggero (1-2 cotture/dì, pentole piccole) 

~ 50 Smc gas / ~ 120-150 kWh elettricità 

~ 25-30 € 

~ 18-25 € 

Uso medio (cotture frequenti, più pentole) 

~ 100 Smc gas / ~ 300-350 kWh elettricità 

~ 50-60 € 

~ 45-55 € 

Uso intenso / famiglia numerosa 

~ 200 Smc gas / ~ 600-700 kWh elettricità 

~ 100-120 € 

~ 90-110 € 

Stime basate su costi energetici suddetti, efficienze tipiche, uso regolare per un anno. 

Perché l’induzione spesso risulta più conveniente 

Anche se l’induzione costa più in elettricità per kWh rispetto al gas per Smc, la sua maggiore efficienza fa sì che, per la stessa quantità di cibo da cuocere, si consumi meno energia “utile”: 

  • Solo circa il 5-10% in meno di energia utile può tradursi in un risparmio netto, grazie alle perdite inferiori. 

Nei casi sopra, lo scenario “uso intenso” mostra che l’induzione può costare solo pochi euro in più o quasi la stessa cifra se usata bene, soprattutto se la tariffa elettrica è favorevole o se si approfitta di fasce orarie più economiche. 

Costi aggiuntivi da considerare 

  • Potenza del contatore elettrico: se il piano a induzione richiedesse potenza elevata, potrebbe essere necessario aumentare la quota di potenza del contatore (costo fisso maggiore). 
  • Costo degli utensili: induzione richiede pentole con fondo magnetico. Se non disponibili, serve acquistarle. 
  • Tariffe elettriche: tante tariffe elettriche prevedono fasce orarie o fasce ridotte (notturne, weekend) che possono rendere l’induzione molto conveniente in certi momenti. 
  • Costo del gas: può fluttuare, e spesso include tasse, oneri di rete, distribuzione, il che rende il costo reale per Smc più elevato rispetto al prezzo base. 

Stime annuali di “risparmio potenziale” 

Qui di seguito, troviamo quanto potrebbe risparmiare una famiglia che passa al piano a induzione (se già ha un buon impianto), rispetto al gas, nei vari scenari presentati: 

Scenario 

Risparmio potenziale stimato (€/anno) 

Percentuale risparmio rispetto al gas 

Uso leggero 

~ 5-15 € 

~ 20-30% 

Uso medio 

~ 5-15 € 

~ 10-25% 

Uso intenso / numerosa famiglia 

~ 10-20 € 

~ 10-20% 

Queste cifre dipendono molto da quanto spesso viene usato il piano cottura, che tipo di pentole, quanto costa l’elettricità in una determinata zona. 

F.A.Q 

Non necessariamente: l’elettricità costa di più per kWh, ma l’induzione è molto più efficiente. In molti casi i costi finali sono simili o addirittura inferiori.

Dipende dal modello e dalle abitudini. Alcuni piani richiedono almeno 3-4 kW di potenza disponibile. Se cucini spesso con più zone attive insieme, può servire un aumento di potenza.

No. Servono pentole con fondo magnetico (acciaio, ghisa o inox compatibile). Alluminio e rame, se non hanno uno strato ferromagnetico, non funzionano.

L’induzione ha un impatto ambientale minore se l’elettricità proviene da fonti rinnovabili. Il gas produce direttamente CO₂ e altri inquinanti, quindi è meno “green” a parità di utilizzo.

Immagine di Fabio Perciante

Fabio Perciante

Laureato in Economia Aziendale ha conseguito un Master di I° livello in Gestione delle Imprese e delle Società.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007. Specializzato nel campo Telco ed Energy, attualmente si occupa in particolare di comparazione di servizi sul Web.

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